Contrasto alla dispersione e supporto all’inclusione

Inclusione alunni con Bisogni Educativi Speciali (alunni con Disabilità, con Disturbi Specifici di Apprendimento e con altre Fragilità)

In continuità con gli obiettivi finora perseguiti, finalizzati al supporto delle autonomie scolastiche nel processo di inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali (alunni disabili, alunni con DSA ed alunni con altri Bisogni Educativi Speciali), l’Ambito Territoriale di Varese promuove azioni di supporto e sostegno operando in rete con il CTS (Centro Territoriale di Supporto), con i sei CTI (Centri Territoriali per l’Inclusione) della provincia, con le scuole Polo per l’inclusione, con l’ambito sanitario (ASST – Neuropsichiatria Infantile), le strutture istituzionali (Ufficio Scolastico Regionale, Regione, Provincia ed Enti locali) e le realtà associative operanti nello specifico settore.

Collabora inoltre con l’Università dell’Insubria, con l’Università Cattolica di Milano e con alcune realtà associative per attuare percorsi formativi laboratoriali specifici rivolti ai docenti di tutte le scuole del sistema pubblico di istruzione.

La vision che sottende a questo percorso muove da un approccio sistemico al processo di inclusione in prospettiva storica e territoriale, per :

  • sostenere, sia attraverso la proposta di risorse e protocolli operativi, sia attraverso azioni personali di consulenza, presenza e mediazione, l’asse delle relazioni educative;
  • Offrire possibili modelli per una scuola inclusiva, centrata sull’apprendimento e la personalizzazione – individualizzazione e differenziazione didattica, sia interagendo direttamente con i collegi docenti che ne facciano richiesta, sia sostenendo percorsi che scaturiscono dalle riflessioni dinamiche del PAI (Piano Annuale per l’Inclusione).

Ora, un processo come quello riguardante l’inclusione, si sviluppa certo sui binari delle norme, dei documenti, dei protocolli e degli strumenti, ma anche  e soprattutto nell’azione relazionale tra le persone che presidiano i territori ed i tempi dell’inclusione, territori locali che sono l’indispensabile ed insostituibile luogo di sinergie che sorreggono questo percorso, irrinunciabilmente connotato da obiettivi che convergano sul ben-essere a scuola di questi alunni.

È, quindi, illusorio ed anacronistico pensare di sostenere questo percorso con un’opera di centralizzazione tecnico-tecnologica di dati quantitativi, coi quali cercare di dare risposte a bisogni che muovono in realtà  da un altro paradigma: quello di una richiesta (emergenza?) educativa cui rispondere con una nuova saggezza educativa che “comporta la comprensione che ogni vita personale è un’avventura inserita in un’avventura sociale, a sua volta inserita nell’avventura dell’umanità” (E. Morin 2015)

Presidiare un processo, a diversi livelli, richiede la capacità di leggere costantemente la situazione, stare, con una presenza discreta ma concreta, nei luoghi e nei tempi del territorio, mediare e sostenere con competente passione ed esperienze vissute le azioni intraprese dalle scuole autonome, offrire accoglienza, ascolto e risorse.

In concreto il supporto dello specifico ambito per l’inclusione si articola in:

  1. a) lettura del territorio: una specifica piattaforma mantiene sotto costante monitoraggio l’andamento dei dati quantitativi e di contesto dei processi di inserimento, integrazione ed inclusione nella scuola degli alunni con disabilità, con Disturbo specifico di Apprendimento e con altri BES, integrandosi con l’area specifica inerente anche gli alunni stranieri.
  2. b) risorse umane – organico di sostegno: Per l’assegnazione dei docenti di sostegno l’A.T. segue una serie di criteri volti a garantire equità nella distribuzione delle risorse stesse, tenendo in considerazione sia la specifica situazione di disabilità, sia il contesto in cui si sviluppa il processo di inclusione.
  3. c) coordinamento scuole in rete per l’ inclusione: L’A.T. di Varese collabora con il CTS ed i CTI, coordinando azioni di supporto ai processi di inclusione, attraverso la proposta di percorsi di formazione e di strumenti per facilitare e condividere le procedure sottostanti i processi. E’ possibile vedere le azioni agite ed in essere sullo specifico sito, anche con i riferimenti per eventuali contatti o richieste di intervento: https://www.ctscti.istruzione.varese.it
  4. d) azioni di ascolto e mediazione: su specifica richiesta di famiglie e/o scuola il referente si attiva per azioni di ascolto e mediazione con la finalità di ridurre criticità comunicative e sostenere l’alleanza scuola famiglia per il benessere dell’alunno con disabilità o con altre fragilità. Qualora richiesto dal Dirigente e dal Collegio Docenti si svolgono anche specifici interventi formativi/informativi presso la scuola sui temi dell’inclusione, a cura del referente AT in orario di lavoro (e quindi a costo zero per la scuola). L’At coordina anche lo Sportello Autismo in collaborazione con la referente CTS.
  5. e) percorsi inter-istituzionali: l’AT sostiene e promuove i rapporti interistituzionali già avviati con le ASST (tavoli di coordinamento), con le province el’Ufficio Scolastico regionale da cui dipende, con le associazioni del territorio attraverso protocolli di intesa o accordi progettuali. Specifico supporto è dato alla scuola in ospedale collocata c/o l’ospedale “Del Ponte” di Varese (IC “A. Frank” di Varese), l’ospedale di Busto Arsizio (IC     ) e l’ospedale “Galmarini “di Tradate” (IC “Galilei” di Tradate).

In questa direzione, e non può essere diversamente,  prosegue il percorso.